Mia cugina F mi ha chiamato per chiedermi se fossi disposto a organizzare un’altra serata cinematografica. Lei, A, R e D, porteranno la pizza, io devo mettere a disposizione casa e divano. “Che film vedremo?”, le chiedo, allora lei mi risponde, “Pensaci tu al film”. Loro la fanno facile. L’appassionato di cinema sono io quindi decidere un bel film da vedere tutti insieme è una cosa che mi risulterà facile. Che ci vuole? So tanti bei film, quindi basterebbe sparare un titolo e buonanotte. Bam, I Tenenbaum. Bam, Angel-A. Bam, L’ultimo metrò. E invece non è così facile. 

Dovete sapere che l’ultimo lavoro fisso che ho avuto era proprio quello di consigliare film ai soci di un’associazione. Ero il responsabile di una mediateca, e poiché i soci davano per scontato che io di film ci capivo qualcosa, accettavano i miei consigli a occhi chiusi. Io ero molto intimorito da questa possibilità, poiché il film da vedere è una scelta di un’importanza cruciale. Tant’è, che quando mi chiedevano consiglio, io iniziavo con le solite domande di rito. “Cosa vorrebbe dal cinema oggi? Ridere? Pensare? Come si sente? E’ stata una bella giornata? Qual è il suo film preferito? Lo ha visto questo film? Cosa ne pensa?”. A seconda delle risposte sparavo fuori il titolo. Diciamo che poche volte ho sbagliato, e per questo mi sentivo felice poiché aiutavo le persone a provare le emozioni giuste, adatte al loro carattere e alla giornata che avevano vissuto. 

In linea generale, consigliare film mi è sempre piaciuto, anche se spesso è una cosa difficilissima. Ricordo quando i miei amici mi scrivevano un sms chiedendo consigli su quali film vedere e io gli rispondevo soltanto con il titolo del film che gli consigliavo (a parte una volta, che un mio amico mi chiese consiglio su un film adatto tra una serata tra amici, e poiché non mi avevano invitato, gli consigliai Disaster Movie, e vaffanculo per non avermi invitato). Quei tempi sono finiti, un po’ perché la gente non guarda più tanti film, e un po’ perché ho perso il contatto con tutti i miei amici. In ogni caso, anche ora ogni tanto qualcuno mi chiede consiglio su quale film vedere, ma per lo più sono io che sparo titoli a gente che non se li segna neanche. Eppure, quando faccio così, cioè dico titoli precisi a persone particolari, è quasi sempre perché sono assolutamente certo che quel film gli piacerà da impazzire. Tuttavia, M ancora deve vedere Sunset Limited, nonostante gliel’abbia consigliato mesi fa. Quella merda. 

Mi sto dilungando, ma devo anche dire cosa faccio quando sono gli altri a consigliarmi dei film. Di solito annuisco, dico che lo vedrò ma poi non mi segno neanche il titolo. Mi direte che faccio la stessa cosa che fanno gli altri con me, e vi dico che è vero, ma gli altri mi consigliano film del calibro di Tre metri sopra il cielo e Saw 92, e diciamo che non sono proprio i miei generi preferiti. Ci sono, però, quelle persone che mi consigliano tanti bei film (polacchi e non) di cui io segno tutti i titoli, ma ahimè, ci metto tanto tempo per guardarli, o perché son difficili da trovare, o perché ultimamente non riesco a guardare molti film. Poi ci sono gli amici che insistono così tanto che io veda un film che alla fine lo guardo per resa (a tal proposito, una mia amica mi ha consigliato un film di cui non ricorda il titolo, mi ha fatto segnare i seguenti appunti: Robert de Niro, bambina, qualcosa con il buio). Il fatto è che poiché sanno che a me piace il cinema, tra i miei amici c’è una sorta di sfida che li vede coinvolti in prima persona nel ricambiare, almeno una volta, i bei film che gli ho sempre consigliato, consigliandomi a loro volta un bel film. Hanno sempre fallito miseramente, ma ci mettono il cuore e io gli voglio bene.

Parlavo della serata cinematografica. La prima sera scelsi La tigre e la neve di Benigni, che a molti non piace, ma per me per bellezza e poesia eguaglia La vita è bella (ehhhh, ohhhhh, La vita è bella è un capolavoro, ehhhhh, ohhhh). Poi, tante volte di un film che consigli è importante come lo vendi (sono diabolicamente furbo). La seconda sera scelsero loro Shining, ma non c’era A che odia gli horror e il sangue e qualsiasi cosa non contenga confetti rosa. Tenere conto dei gusti di quattro persone è difficile, parliamo di una ragnatela complicata di emozioni, gusti cinematografici diversi, esigenze e voglie differenti. Io non voglio deludere nessuno. Insomma, mi piacerebbe accontentare tutti. Ad esempio: a F piacciono i film impegnati, A odia gli horror, a R va bene qualsiasi cosa io scelga perché si fida di me, e D ha visto tantissimi bei film, quindi preferisce le pellicole d’autore piuttosto che i filmetti. Sceglierei Il piccolo Nicolas e i suoi genitori se non fossi sicuro che a ridere sarei soltanto io. Oppure Una storia vera di Lynch, se non pensassi che forse, come film tra una serata tra amici, è un po’ troppo lento (non che il film sia lento in sé, anzi, guardatelo che è bellissimo). Luci della ribalta? I quattrocento colpi! O Come te nessuno mai? Il ponte sul fiume Kwai? Hotel Rwanda, Il divo, L’onda, La cosa, Ogni cosa è illuminata, Amistad, Blow-up… Cazzo.

8 months ago - 8
  1. drawingswithlight said: un film polacco risolverebbe tutto!
  2. agnes-cecile said: una storia vera di Lynch! e io che ormai pensavo di essere l’unica a conoscerlo e soprattutto apprezzarlo. :) sii paziente e continua a consigliare film alla gente, ogni tanto qualcuno che se li guarda di sicuro lo trovi.
  3. zalesthebard said: Il significato della vita dei M.P.?
  4. unmatto posted this